CUCINA – Finger Food di riso e verdure.

Sta arrivando l’estate. La primavera ce la siamo praticamente giocata con questo tempo così mattacchione. Non ci resta che sperare20130608-173422_finger food che arrivi presto  il caldo, la spiaggia e le vacanze.  Oggi c’è stato uno spiraglio di luce ( anche se dicono che domani sarà ancora brutto ) e a me è venuto voglia di fare dei monoporzione freschi di riso e verdure.

Io direi che sono ottimi per cene o pranzi in piedi. Tanto carini d’estate consumati in un bel giardino illuminato con lanterne colorate o perchè no, in una bella spiaggia illuminata dalla luna. Naturalmente saranno perfetti anche in autunno o in inverno ma, di sicuro l’estate è la loro stagione ideale.

Ingredienti ( per una decina di monoporzioni – tutto dipende da quanto sono grandi i vostri bicchierini)

  • 200 gr di riso basmati ( qualsiasi altro riso va bene)
  • 200 gr di carote
  • 200 gr di zucchine
  • 1 cipolla
  • brodo vegetale
  • olio di oliva q.b.
  • sale q.b.
  • contenitori monoporzione

Preparazione

Cucinare il riso in acqua salata fino a scuocerlo un po’.

Lavare e tagliare a rondelle la cipolla e rosolarla,  in una pentola larga e a bassa, a fuoco basso in un bicchiere d’acqua e un po’ di sale.

Nel frattempo lavare e tagliare carote a zucchine a tagliatella. Utilizzare un pela patate. Attenzione a non farvi male, non è difficile ma bisogna stare attenti. Tagliarsi è facile.

20130608-145849_sharm_servizio fotografico senza titoloUna volta che la cipolla è bella dorata aggiungere zucchine e carote. Cucinarle aggiungendo del brodo vegetale fino a renderle morbide. Attenzione a non disfarle ci serviranno intere.

A cottura ultimata del riso, prima che si raffreddi, metterlo in un contenitore profondo, aggiungerci un po’ d’olio d’oliva ed un pò di carote e zucchine che prenderemo da quele in cotture. Non serve siano perfettamente cotte. L’importante è che non siano crude altrimenti non amalgameranno bene. Frullare il tutto con il robot ad immersione per qualche minuto. Non più di 4-5 minuti sennò il composto perde di consistenza.

A questo punto, largo alla fantasia nella scelta della modalità di composizione.

Io ho scelto di utilizzare:

Metodo 1)

Ho riempito i mii bicchierini monoporzione del composto di riso e poi guarnito in superficie con le verdure.

Metodo 2)

Ho creato dei cubi di riso ricoperto di verdure. Sicuramente di maggior impatto visivo. Semplicissimi da realizzare: Stendere all’interno dei bicchierini la tagliatella di verdura in modo che mezzo cm ne rimanga all’esterno del bicchiere. Ripete l’operazione fino a quando avremo rivestito l’interno del bicchiere ( se ci sono dei buchini tra verdura e verdura non è un problema). Riempire ora in bicchierino con il riso, pressare un po’,  e chiudere il tutto con la parte di “tagliatella” rimasta fuori dal contenitore.

Lasciare in frigo per un oretta. Al momento di servirli basterà capovolgere il bicchiere. L’umidità della verdura permetterà di far uscire tutto facilmente. Se cio’ non accadesse basta aiutare l’uscita con un coltello, staccando la verdura dalla parete del contenitore.

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Potete appoggiare il tutto su un letto di rucola o magari su qualche foglia di lattuga o carote grattugiate.  Sbizzarritevi.

CUCINA – Polenta e pomodoro

Sono Veneta, non posso che amare la polenta. La adoro gialla e morbida. Da piccola la mia mamma quando la preparava per il 20130518-132942_polenta e pomodoro_servizio fotografico senza titolo copiapranzo a pochi minuti dalla fine della cottura, ci metteva 2 cucchiaiate in un piatto per me a per mia sorella. Noi ci mettevamo dentro un formaggino e un po’ di olio di oliva… che goduria. Se mangiate il formaggio ve lo consiglio.

La ricetta di oggi è di una semplicità strepitosa e di una bontà estrema. Puo’ essere usata come piatto unico, come contorno o anche come antipasto. Il tempo di preparazione varia in dipendenza della polenta che avete intenzione di usare. Per la ricetta classica ci vogliono almeno 40 minuti, se usate invece i precotti allora in 10 minuti fate tutto. Decidete voi io faccio una o l’altra asseconda del tempo che ho ( i puristi della polenta mi perdoneranno ).

Ingredienti x 2 porzioni

  • 1 kg di pomodorini tipo ciliegino
  • 30 capperi sgocciolati
  • 10 gherigli di noce
  • 30 gr di semi oleosi vari
  • 30 gr di prezzemolo
  • 125 gr di farina gialla
  • 1/2 litro di acqua
  • sale grosso
  • sale q.b.
  • olio di oliva

Preparazione

Lavare e  tagliare a metà i pomodorini e metterli in una pentola larga da frittata e salare.

Sbriciolare i gherigli e i semi oleosi unendoli con il prezzemolo ed un pò di olio d’oliva. ( Se lo fate con il robot ad immersione frullate ad intermittenza in modo che la granella rimanga ben separata e non si formi un pappone).

Versare la granella ottenuta sui pomodorini e oliare leggermente. Unire mezzo bicchiere di acqua.

Prima di mettere i pomodorini al fuoco cominciamo a fare la polenta:

Mettere mezzo litro di acqua sul fuoco, salare con sale grosso e aggiungere un cucchiaio di olio di oliva.

Quando l’acqua comincia a bollire cominciare a versare la polenta a filo e contemporaneamente mescolare.  Mescolare sempre nello stesso verso senza mai fermarsi.

Armatevi di pazienza perchè la polenta sarà cotta dopo un bel po’. Ci vorranno all’incirca 40 minuti. La polenta è pronta quando comincia a staccarsi dai bordi della pentola.

Quando sono passati all’incirca 30 minuti. Mettete al fuoco i pomodorini che avranno bisogno solo di essere mescolati ogni tanto.

20130518-131729_polenta e pomodoro_servizio fotografico senza titoloCucinare a fuoco medio altro per circa 7 minuti. Controllare che l’acqua non termini e quindi non si attacchi ( nell’eventualità aggiungetene un po’) ed anche di non cucinarli per troppo tempo. Devono risultare morbidi ma non disfarsi completamente.  A metà cottura unire al tutto i capperi scolati.

Alla fine della cottura della polenta e dei pomodorini.

Impiattate. Vi do 2 possibilità:

In una io ho preso una cocotte e ho riempito per metà di polenta e metà di pomodorini. Nell’altra invece ho preso un coppapasta e ho fatto 1 strato di polenta, 1 strato di pomodorini ed in fine un ulteriore strato di polenta.

Decidete voi se volete una versione più casereccia o più nuovelle cousin. Alla fine fine il contenuto è lo stesso e vi assicuro è buonissimo🙂

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CUCINA – Insalata russa vegana

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Insalata russa per tutti!!!!! Ma quanto buona è??? Un successone!!! Troppo fiera e quindi  ecco la ricetta:

Ingredienti

Procedimento

Tagliare tutte le verdure a dadini delle dimensioni di 1 pisello. È molto importante che le verdure vengano tagliate della stessa dimensione per riuscire a cucinare tutto uniformemente.

Prendere 2 pentole. Riempirle d’acqua e salarle: in una pentola cucinare le patate e nell’altra i piselli, le carote e le zucchine.

Al termine della cottura, che potrà andare dai 7 ai 10 minuti  (tutto dipende dalla quantità d’acqua, dalla qualità delle vostre pentole etc), le verdure dovranno risultare croccanti. Se riusciste a cucinare a vapore sarebbe l’ideale. In questo modo gli alimenti, non essendo a contatto diretto con l’acqua, si  annacqueranno ancora meno. Una volta cotte, scolarle e lasciarle raffreddare. Aggiustare di sale e unire il tutto in un contenitore capiente.  Aggiungere ora la maionese veg e amalgamare bene. Se  vi piace potete aggiungere, a freddo, anche dei sottaceti o dei pomodori sott’olio. Il tutto naturalmente tagliato a dadini.

Riporre per almeno un paio d’ore in frigo in modo che i sapori si sposino per bene.

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BIOCASA – Detersivo per i piatti

Per la pulizia della mia casa oramai è un po’ di tempo che cerco di utilizzare tutti prodotti biologici, a volte mi sono anche cimentata nella preparazione in casa di una pasta al limone per i piatti, molto sgrassante e di un buon profumo. Magari la prima volta che la rifaccio (di solito succede quando ho qualche limone che mi è rimasto per troppo tempo in frigo) vi posto la ricetta.

Io sono convinta che spendere qualche soldo in più e utilizzare prodotti non inquinanti ne valga la pena. Mi rendo conto però che non tutti hanno il tempo per autoprodursi un detersivo in casa o ancora non tutti, soprattutto adesso, sono disposti o comunque hanno la possibilità di spendere quasi il doppio per la pulizia della casa.

Nei miei soliti giretti qua e là ho recuperato un metodo a mio avviso geniale per risparmiare soldi e plastica e per diminuire della metà l’impatto inquinante . L’ho provato e mi sembra un ottimo compromesso.

La teoria è questa: utilizzare metà detersivo! Banale? Certo che si! banale e funzionante!!! Meglio di così😉

Ecco ingredienti e procedimento:

Ingredienti:

  • 1 flacone di detersivo per piatti da 125 ml
  • 1 flacone di detersivo per piatti vuoto
  • 1 L di aceto bianco
  • 80 gr di bicarbonato di sodio

In un recipiente molto capiente mettere l’aceto e versare un po’ alla volta il bicarbonato. Attenzione è un’operazione da fare con molta calma: versare un po di bicarbonato e aspettare che la schiuma si consumi e continuare passo passo fino a quando tutto il bicarbonato si è completamente sciolto.

Aggiungere ora lentamente il detersivo alla soluzione di aceto e bicarbonato. Anche questa operazione deve essere fata lentamente per evitare il formarsi di eccessiva schiuma. Quando abbiamo versato tutto il detersivo lasciare riposare il composto per qualche minuto o comunque fino a quando tutta la schiuma si è sciolta.

A questo punto suddividere il prodotto sui due flaconi.

Prima che cominciate a comporre il vostro detersivo è opportuno che sappiate una cosa. Dimenticatevi il denso e cremoso classico del detersivo per piatti. Avendo aggiunto il 100% di aceto il liquido risulterà più acquoso che in origine. Ugualmente sgrassante e pulente ma meno denso.

Ho imparato anche che, seguendo qualche semplice regola, è possibile diminuire ulteriormente la quantità di detersivo utilizzata ed avere comunque tutto pulito, ve ne elenco alcune:

1) Lavare le stoviglie sempre fuori dall’acqua, senza bagnare in continuazione la spugnetta. L’acqua infatti diluisce il detersivo rendendolo meno efficace.

2) Esiste una sequenza corretta per pulire le stoviglie. Sembrerebbe che la più efficace nella lotta allo sporco sia:

  • bicchieri e stoviglie di vetro
  • bicchieri e stoviglie in plastica
  • bicchieri e stoviglie in porcellana
  • posate
  • pentole meno unte
  • pentole molto unte

3) Aggiungere un po’ di detersivo all’acqua di ammollo

4) Prima di mettere le pentole in ammollo pulirle con tovaglioli di carta, in modo da eliminare i residui di cibo e l’unto.

Beh ora non avete proprio scuse. Efficace, poco impattante, Veloce. Meglio di così?

CUCINA – Crespelle vegane agli asparagi verdi

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Una ricetta oggi che ha mille personalità. Con piccole modifiche puo’ essere un antipasto, un primo, un piatto unico, secondo o anche un dolce.

Sto parlando delle crepes o crespelle. Naturalmente e rigorosamente vegane.

Per oggi andiamo di salato la prossima, promesso, sarà dolce😉

Crespelle Vegane agli asparagi verdi.

Ingredienti x 3/4 crespelle

  • 60 gr di farina di ceci
  • 60 gr di farina 00 bio
  • 100 mil di latte di riso
  • 20 asparagi verdi
  • 1 dado bio
  • 1/2 brick di panna di soya
  • sale qb

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Preparazione

Lavare e pelare gli asparagi. Metterli al fuoco con un bicchiere d’acqua e 1 dado bio per circa 15 minuti. Controllare ogni tanto in modo che l’acqua non si asciughi. Gli asparagi devono risultare cotti ma croccanti ( è evidente che se vi piacciono ben cotti, lasciateli un po’ più di tempo al fuoco).

Una volta cotti, toglierli dalla pentola e metterli a scolare per qualche minuto.

Frullare ora la panna di soya, un po’ di sale e 6 o 7 asparagi.

Passiamo ora alla preparazione delle crespelle: Sarebbe fantastico se aveste la pentola per fare le crepes o le piadine, in caso contrario va benissimo anche una pentola per fare le frittate magari antiaderente.

Per aiutarci nella cottura delle crespelle passare la pentola con una salvietta di carta bagnata con qualche goccia di olio.

Finchè la pentola si scalda, prepariamo la pastella per le crespelle: mettere assieme la farina 00 e la farina di ceci, salare e versare un po’ alla volta il latte di riso. Mescolare il tutto con una frusta fino ad avere una consistenza densa e omogenea ( attenzione che non ci siano grumi).

Quando la pentola è bella calda, versare 2 o 3 cucchiai da minestra di pastella (dipende da quanto le volete grandi) e livellare, con il dorso del cucchiaio, fino a farlo diventare un disco di pochi millimetri.

Lasciare la pastella sul fuoco per 2 o 3 minuti e poi cucinarla sull’altro lato.( Quando la pastella è ben cotto si riesce tranquillamente a girarle) .

Con lo stesso procedimento cucinare tutta la pastella. Dovrebbero venirvi 3-4 crespelle.

Prendere ora 1 crespella e adagiarci nel centro 4 asparagi e un po’ di salsa, chiuderla e posizionarla in una pirofila. Una volta ripetuto il procedimento per tutti i dischi versare  il resto della panna agli asparagi  sopra le crespelle e metterle in forno preriscaldato a 150 gradi per 15 minuti.

Con lo stesso procedimento si possono fare le crespelle ai funghi o agli spinaci o a qualsiasi altro ripieno che l’immaginazione vi consiglia, unico limite la vostra fantasia culinaria😉

CUCINA – Utensili – L’imbutONE

Non so a voi, ma a me capita spessissimo di dover travasare dei cereali o dei legumi in barattoli dall’apertura relativamente stretta. Risultato? Piu’ cibo sparso per il pavimento o alla meglio sulla tavola che dentro nel barattolo. Si lo so sono un disastro😄

Ho deciso che dovevo terminare questa fase di autocommiserazione e mi è venuto in mente che a tal proposito, durante un corso di cucina organizzato tra amici, l’insegnante ci fece vedere questo trucchetto. Quello che si puo’ definire l’uovo di Colombo..

Rimarrete, come lo sono stata io, basiti e direte sicuramente: ” Ma perchè non c’ho pensato prima?”

Quello che serve è un vecchio imbuto ed un coltello affilato o ancor meglio un seghetto.

Tagliare ora l’imbuto all’incirca di mezzo centimetro sopra la base stretta. ( più facile a farlo che a spiegarlo)

Meglio guardare la foto:

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Come vedete dall’immagine, ora sarà facilissimo travasare nei barattoli senza perdere neanche un fagiolo.

PS: le punte degli imbuti possono diventare delle punte per le sac a poche fatte con i sacchetti di plastica trasparenti x alimenti.